Che si sospendano le feste del 2 giugno nelle ambasciate e si usino i fondi per il terremoto: Scriviamo al ministro, scriviamo alle ambasciate d’Italia all’estero
Al Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata
All’Ambasciata d’Italia a ………
Signor Ministro, signor Ambasciatore,
nel quadro generale della grave crisi che ha colpito e colpisce l’Italia, in questi giorni le più grandi sofferenze sono toccate in sorte a molte persone italiane e straniere alle quali un terremoto, che sembra non avere fine, ha portato via la loro e la nostra storia.
In Italia è in atto una grande mobilitazione di solidarietà per aiutare e fare sentire la vicinanza di tutto il Paese.
In un momento così tragico, noi cittadine e cittadini italiani che risiedono all’estero confidiamo che Lei si adoperi affinché vengano annullati i ricevimenti per la festa del 2 giugno annunciati e organizzati nelle Ambasciate italiane di tutto il mondo in segno di solidarietà con i paesi dell’Emilia colpiti dal terremoto e che le risorse così risparmiate vengano devolute alle popolazioni colpite dal sisma.
Faccia aprire le porte delle nostre rappresentanze diplomatiche alla solidarietà, faccia sentire la vicinanza di noi che viviamo all’estero a quanti vivono il momento più difficile della loro esistenza.
In attesa di un favorevole accoglimento di questa proposta
inviamo cordiali saluti,
…………
Gunter Grass: Europa, priva di spirito deperirai
Dal più grande scrittore tedesco e premio Nobel per la Letteratura, Günter Grass, alcuni versi contro l’Ue delle lobby che impongo a centinaia di milioni di europei una tremenda politica di austerità e affamamento. Il poema è stato pubblicato dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung e tradotto in Italia da La Repubblica.
IGNOMINIA D’EUROPA
Prossima al caos, perché non all’altezza dei mercati,
lontana sei dalla terra che a te prestò la culla.
Quello che, con l’anima hai cercato e consideravi tuo retaggio,
ora viene tolto di mezzo, alla stregua di un rottame.
Messo nudo alla gogna come debitore, soffre un Paese
al quale dover riconoscenza era per te luogo comune.
Paese condannato alla miseria, la cui ricchezza,
ben curata, orna i musei: preda che tu sorvegli.
Coloro che, in divisa, con la violenza delle armi funestarono il Paese
ebbro d’isole, tenevano Hölderlin nello zaino.
Paese a stento tollerato, di cui un tempo tollerasti
i colonnelli in veste di alleati.
Paese privo di diritti, al quale un potere che i diritti impone,
stringe sempre più la cintola.
Sfidandoti, veste di nero Antigone e dovunque lutto
ammanta il popolo di cui tu fosti ospite.
Eppure fuori dai confini il codazzo dei seguaci di Creso
ha ammassato tutto ciò che d’oro luccica nelle tue casseforti.
Trangugia infine, butta giù! gridano i claqueur dei Commissari,
ma Socrate ti restituisce irato il calice colmo fino all’orlo.
Malediranno in coro gli Dei ciò che possiedi,
quando il tuo volere esige di spossessare il loro Olimpo.
Priva di spirito deperirai senza il Paese
il cui spirito, Europa, ti ha inventata.
SYRIZA, o lo sfondamento magistrale di un’esperienza unica e originale. Di Yorgos Mitralias
Un articolo da leggere attentamente non solo per capire cosa sta accadendo in Grecia
Continua a leggere 24 maggio 2012 at 14:27 Lascia un commento
VITTORIO: GAZA SI PREPARA A RICORDARLO

Domenica prossima migliaia di italiani e palestinesi ricorderanno Vittorio Arrigoni nel primo anniversario del suo assassinio. Nena News vi propone il programma delle iniziative previste nella Striscia di Gaza a partire da domani.
Gaza, 9 aprile 2012, Nena News – Comincerà domani, 10 aprile, il programma preparato dai palestinesi a Gaza per ricordare Vittorio Arrigoni, l’attivista e giornalista italiano assassinato il 15 aprile dello scorso anno.
La prima iniziativa non poteva non essere che nella “buffer zone”, la “zona cuscinetto” imposta da Israele lungo le linee di confine all’interno del territorio di Gaza, dove i palestinesi non possono entrare. In questa area, la più fertile della Striscia, Vittorio aveva portato avanti una delle sue battaglie, a sostegno delle centinaia di contadini che non possono più andare ai loro campi coltivati e, per questa ragione, sono finiti in rovina assieme alle loro famiglie. Domani alle 10 italiane centinaia di palestinesi, ai quali si uniranno numerosi attivisti internazionali e cooperanti stranieri, si riuniranno di fronte al College di Agricoltura di Beit Hanoun e, scandendo il nome di Vittorio, procederanno verso la “buffer zone” per riaffermare i diritti dei palestinesi sulla loro terra.
Il secondo appuntamento è per giovedì 12 aprile, in occasione dell’udienza del processo a Gaza city ai quattro palestinesi accusati del rapimento e dell’assassinio di Vittorio. Udienza che si annuncia particolarmente affollata che palestinesi sfrutteranno per chiedere che venga fatta piena luce e in tempi brevi sull’uccisione di un attivista che aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita alla causa di Gaza stretta nel blocco israeliano. Nel pomeriggio è previsto una spettacolo di bambini in ricordo al centro “Besan” a Beit Lahya
Sabato 14 aprile saranno protagonisti i pescatori di Gaza, che ben conoscevano Vittorio protagonista assieme a loro di uscite in mare molto sofferte e interrotte con la forza dalle armi dalla Marina militare israeliana. Al piccolo porto di Gaza candele e murales ricorderanno Vik e il suo impegno per i pescatori costretti a gettare le reti in un rettangolo di mare poco pescoso a causa delle restrizioni israeliane.
Domenica 15 aprile, anniversario dell’assassinio, è prevista l’inaugurazione di un pozzo dedicato alla memoria di Vittorio nella municipalità di Jabalya el-Nazla. L’appuntamento principale è atteso per le 16 italiane all’Avenue, un locale pubblico dove Gaza sarà collegata in video conferenza con l’Italia per il “Reading Movie Stay Human”. Sono previsti interventi della famiglia Arrigoni, nonchè di amici, compagni di lotta e sostenitori di Vittorio. La serata sarà completata da un performance di bambini palestinesi. Nena News
Chi sta distruggendo la Grecia? Lettera di Mikis Theodorakis
una lettera di Mikis Theodorakis sulla situazione drammatica della Grecia
Continua a leggere 26 febbraio 2012 at 08:59 Lascia un commento
Un appello agli intellettuali europei di VICKY SKOUMBI, DIMITRIS VERGETIS, MICHEL SURYA
Nel momento in cui un giovane greco su due è disoccupato, 25.000 persone senza tetto vagano per le strade di Atene, il 30 per cento della popolazione è ormai sotto la soglia della povertà, migliaia di famiglie sono costrette a dare in affidamento i bambini perché non crepino di fame e di freddo e i nuovi poveri e i rifugiati si contendono l’immondizia nelle discariche pubbliche, i “salvatori” della Grecia, col pretesto che i Greci “non fanno abbastanza sforzi”, impongono un nuovo piano di aiuti che raddoppia la dose letale già somministrata. Un piano che abolisce il diritto del lavoro e riduce i poveri alla miseria estrema, facendo contemporaneamente scomparire dal quadro le classi medie.
Comitato centrale Fiom-Cgil : Ordine del giorno a sostegno del popolo greco
Il Comitato centrale della Fiom esprime la sua totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori greci in lotta contro le misure draconiane imposte dalla troika e accettate dal Parlamento greco.
Nessuna situazione economica giustifica le misure ripetute imposte a un popolo il cui 30% ha già raggiunto la povertà.
L’abbassamento dei salari, la cancellazione dei contratti nazionali a favore dei contratti individuali, i tagli alla sanità e alle pensioni in un Paese in recessione da cinque anni diventano accanimento contro un popolo e fa emergere chiaramente tutto il fallimento del neoliberismo ma anche i suoi obiettivi precisi.
Quello alla Grecia è da considerare non solo un attacco feroce alla sua popolazione ma anche alla democrazia. Un parlamento e un popolo espropriato di qualsiasi potere decisionale, e al quale si chiede di sottoscrivere una cambiale a vita di povertà, chiunque vinca le prossime elezioni.
Il caso greco rende evidente che:
- occorre rimettere in discussione l’Europa così com’è e lottare per un progetto federativo democratico dove i cittadini abbiano il potere di decidere;
- occorre combattere la politica liberista dei governi europei che con la loro rigidità sono responsabili della crisi e della povertà di interi paesi;
- occorre un’alternativa dove occupazione e investimenti pubblici recuperino un modello europeo incentrato sul lavoro, sui diritti e sul welfare;
- occorre praticare la solidarietà concreta nei confronti della Grecia i cui titoli di Stato sono in mano alle banche francesi e tedesche.
Il Comitato centrale impegna tutta la Fiom nella partecipazione alla manifestazione indetta in occasione della giornata di lotta europea del 29 febbraio con una forte mobilitazione anche in termini di solidarietà e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori greci.
Comitato centrale Fiom-Cgil
14 febbraio 2012 
