prossimi appuntamenti internazionali DAI CONFINI DELLA CRISI AL CENTRO DEL POTERE.

30 aprile 2013 at 16:21 Lascia un commento

palestina6

Prossimi appuntamenti

nella settimana di mobilitazioni intorno al 15M

a Francoforte per BLOCKUPY (31 maggio, 1 giugno)

per la giornata di proteste internazionali promossa da “people united against the troika”/”que se lixe la troika” il 1 giugno

ad Atene, all’AlterSummit (7-9 giugno)

a Londra per Stop G8 (8-14 giugno)

DAI CONFINI DELLA CRISI AL CENTRO DEL POTERE.

Ovunque resistiamo e ci ribelliamo contro la crisi e la sua governance, ovunque sosteniamo con forza i conflitti e le lotte vive, e da ciò vogliamo ripartire per costruire la trama diuna Europa costituita dal basso.

L’Europa in cui viviamo oggi, ben distante da pensieri nobili del passato, è stata costituita dall’alto, in un processo costretto nella cornice dell’ideologia neo-liberista da patti e accordi intergovernativi che tradiscono la necessità cogente di compiacere i mercati finanziari e i grandi capitali.

Il risultato è la concentrazione di potere nelle mani di pochi istituzioni che sono espressione diretta dei governi che fingono di essere i nostri.

Coinvolgimento ed espressione diretti delle persone sulla costituzione Europea sono stati evitati il più possibile, e ancor più lo saranno in futuro quando, come esplicitamente previsto, i parlamenti nazionali verranno semplicemente “informati” delle decisioni migliori da prendere paese per paese.

Il governo che la Troika impone è brutale e violento, basato sull’austerità imposta sulle nostre vite, sulla privatizzazione dei beni comuni, sui tagli alla spesa e alla solidarietà sociale,

su un soffocante controllo e una barbara oppressione dei migranti.
Non c’è alcun compromesso possibile con il potere che sta determinando e guidando la governance dell’Europa e della crisi.

L’unica via d’uscita possibile è che sorga dal basso una opposizione sociale diretta, diffusa e autonoma, che non solo gridi la sua rabbia la governance, la crisi e i suoi protagonisti ma che anche costruisca conflitti efficaci e alternative del comune ad ogni livello, territoriale ed europeo.

Crediamo sia il tempo, nell’autonomia di tutti i movimenti, di tessere ed organizzare una rete di lotte che resista e che sia capace di riconquistare ciò di cui veniamo derubati: reddito garantito e solidarietà sociale, diritto all’abitare, accesso ai beni comuni come l’acqua, l’energia e trasporti, saperi di alto profilo, diritti sociali e del lavoro, libertà di movimento e la possibilità stessa di vivere con dignità e in libertà.

In questo modo noi intendiamo “Blockupy Europe”: ricostuire la nostra Europa dal basso, attraverso le lotte vive e i conflitti aperti, virali e “mutanti”, pratiche sociali che pos
sano essere inventate, replicate e adottate da tutte e tutti.

L’Europa che immaginiamo non è quella angusta dei confini geografici imposti dai processi istituzionali. Noi pensiamo ad una Europa realmente Euro-Mediterranea, definita dai tratti comuni delle lotte differenti che avvengono contro la medesima imposizione brutale e violenta del neo-liberismo. La nostra è una nuova topografia delle lotte, e guardiamo a noi come ai Balcani, all’Europa dell’Est come all’area del sud mediterraneo, considerando le “primavere arabe” come parte viva del processo costituente che cerchiamo.

Tutti, ovunque, viviamo ai margini dell’Europa neo-liberale: la nostra vita è la crisi, e noi siamo costantemente spinti al margine della disperazione.
Non abbiamo intenzione di sopportare oltre. Vogliamo riprenderci la nostra vita, la nostra dignità, il nostro futuro, perché una vita senza futuro è meno di niente.
Rivolgiamo quindi un appello all’Europa a cui guardiamo, a chi sta lottando e a chi vuole lottare, a chi vuol calpestare i re e marciare verso il centro del potere perché non si possa raccontare che tutto va bene, perché non vi siano solo l’acquiescenza o la disperazione, perché sia evidente che i conflitti vivono ovunque e si stanno ora coalizzando in una nuova Europa.

Noi saremo a Francoforte, il 31 maggio ed il 1 giugno, prendendo parte alle azioni, al blocco delle BCE e alla manifestazione.

Saremo a Francoforte per dare forza e corpo, in migliaia e migliaia, alla lotta contro la crisi, la Troika, contro coloro che hanno determinato questa Europa che non è la nostra e chenon vogliamo.

Devono andarsene tutti coloro che vogliono privare tutti noi di ciò che rende la vita bella, di ciò di cui abbiamo bisogno, ciò che vogliamo, ciò che ci meritiamo.
Que se vayan todos!

Con amore, rabbia, dignità.

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É ora di riprenderci i nostri spazi pubblici per discutere sul nostro futuro tutti e tutte insieme.
Occupazione pacifica delle piazze pubbliche
Creazione di spazi di incontro, dibattito e riflessione.
É nostro dovere recuperare gli spazi pubblici,
decidere insieme che mondo vogliamo
e costruire le alternative.

Riprendiamoci le piazze! Riprendiamoci le strade!

ll capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ... (di classe) :-))

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