Carta mondiale delle e dei Migranti

24 giugno 2011 at 16:11 Lascia un commento

In italiano

Le persone migranti sono bersaglio di politiche ingiuste. A detrimento dei diritti universalmente riconosciuti ad ogni persona umana, queste mettono gli esseri umani gli uni contro gli altri attraverso strategie discriminatorie, basate sulla preferenza nazionale, l’appartenenza etnica, religiosa o di genere.

Tali politiche sono imposte da sistemi conservatori ed egemonici che per cercare di mantenere i propri privilegi sfruttano la forza di lavoro, fisica e intellettuale dei migranti. A questo scopo, tali sistemi, utilizzano le esorbitanti prerogative consentite dal potere arbitrario dello Stato-Nazione e dal sistema mondiale di dominazione, ereditato dalla colonizzazione e dalla deportazione. Questo sistema è, nel medesimo tempo, caduco, obsoleto e causa di crimini contro l’umanità. Per questa ragione deve essere abolito.

Le politiche di sicurezza attuate dagli Stati Nazione inducono a credere che le migrazioni siano un problema e una minaccia, mentre costituiscono un fatto storico naturale, complesso, certo, ma che, lungi dall’essere una calamità per i paesi di residenza, costituisce un contributo economico, sociale e culturale di valore inestimabile.

Ovunque i migranti sono privati del pieno esercizio del loro diritto alla libertà di movimento e di istallazione sul nostro pianeta.

Inoltre i migranti sono privati dei loro diritti alla pace, economici, sociali, culturali, civili e politici, nonostante tali diritti siano garantiti da diverse convenzioni internazionali.

Solo un’ampia alleanza tra persone migranti potrà promuovere l’emergere di nuovi diritti per ogni persona, per nascita e senza distinzione di origine, sesso, credo, e colore della pelle. L’alleanza dei migranti, basata su principi etici, dovrà permettere loro di contribuire all’elaborazione di nuove politiche economiche e sociali, così come la rifondazione del concetto di territorialità e del sistema di governance mondiale dominante, unitamente ai fondamenti economici ed ideologici che gli sono sottesi.

Ecco perché noi, migranti di tutto il mondo, sulla base dalle proposte ricevute a partire dal 2006 e dopo ampio dibattito su scala planetaria, adottiamo la presente Carta Mondiale dei Migranti.

Sulla base delle situazioni vissute dai migranti nel mondo, la nostra ambizione è di far valere il diritto per tutti di circolare e stabilire liberamente la propria residenza sul nostro pianeta e contribuire a costruire un mondo senza muri.

Per questo, noi, persone migranti che abbiamo lasciato la nostra regione o paese, per costrizione o di nostra spontanea volontà e che viviamo permanentemente o temporaneamente in un’altra parte del mondo, riunite il 3 e 4 febbraio 2011 sull’Isola di Gorée in Senegal,

Noi proclamiamo

Poiché appartiene alla Terra, qualsiasi persona ha il diritto di scegliere il luogo della sua residenza, di restare laddove vive o di andare ed istallarsi liberamente e senza costrizioni in qualsiasi altra parte di questa Terra.

Ogni persona, senza esclusione, ha il diritto di spostarsi liberamente dalla campagna verso la città, dalla città verso la campagna, da un provincia verso un’altra. Ogni persona ha il diritto di lasciare un qualsiasi Paese per andare in un altro e di ritornarci.

Qualsivoglia disposizione e misura restrittiva della libertà di circolazione e istallazione deve essere abolita (leggi relative ai visti, lascia-passare e autorizzazioni, così come qualsiasi altra legge relativa alla libertà di circolazione).

Le persone migranti del mondo intero devono godere degli stessi diritti dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza o di transito e assumere le medesime responsabilità in tutti gli ambiti essenziali della vita economica, politica, culturale, sociale ed educativa. Devono avere il diritto di votare e di essere eleggibili in ogni organo legislativo a livello locale, regionale e nazionale, assumendo le loro responsabilità fino al termine del mandato.

Le persone migranti devono avere il diritto di parlare e condividere la loro lingua madre, di sviluppare e far conoscere le loro culture e i loro costumi tradizionali, ad eccezione di quanto arreca danno all’integrità fisica e morale delle persone, nel rispetto dei diritti umani. Le persone migranti devono avere il diritto di praticare la propria religione e il proprio culto.

Le persone migranti devono avere il diritto di esercitare un attività commerciale dove desiderano, di dedicarsi all’industria o ad esercitare qualsiasi mestiere o professione legittima, alla pari dei cittadini del Paese di accoglienza e di transito, in modo da consentire loro di responsabilizzarsi nella produzione della ricchezza necessaria allo sviluppo e alla realizzazione di tutti.

Lavoro e sicurezza devono essere garantiti a tutte le persone migranti. Ogni lavoratore deve essere libero di aderire a un sindacato e/o di fondarne uno con altre persone. Le persone migranti devono ricevere un salario per un lavoro uguale, avere la possibilità di trasferire il frutto del proprio lavoro, ricevere le prestazioni sociali e godere della pensione, senza restrizione alcuna. Questo contribuendo al sistema di solidarietà necessario alla società del Paese di residenza o di transito.

L’accesso ai servizi bancari e finanziari deve essere assicurato a tutte le persone migranti nello stesso modo dei nazionali e cittadini del paese di accoglienza.

Tutti, uomini e donne, hanno diritto alla terra. La terra deve essere condivisa tra quanti ci vivono e la lavorano. Restrizioni alla proprietà della terra imposte per motivi etnici e/o di nazionalità e/o di genere, devono essere abolite, a vantaggio della visione nuova di una relazione responsabile tra gli esseri umani e la terra, nel rispetto delle esigenze di uno sviluppo duraturo.

Le persone migranti devono essere uguali davanti alla legge, allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza o di transito. Nessuno deve essere sequestrato, imprigionato, deportato o vedersi limitare la propria libertà senza che prima sia stata ascoltata e difesa la sua causa, in modo equo e in una lingua di sua scelta.

Le persone migranti hanno il diritto all’integrità fisica e a non essere molestati, espulsi, perseguitati, arrestati arbitrariamente o uccisi a causa del loro statuto o perché difendono i propri diritti.

Ogni legge che prevede una discriminazione basata sull’origine nazionale, il genere, la situazione matrimoniale e/o giuridica o sulle convinzioni deve essere abolita, a prescindere dallo statuto della persona umana.

I diritti umani sono inalienabili e indivisibili e devono essere gli stessi per tutti. La legge deve garantire a tutte le persone migranti il diritto alla libertà di espressione, il diritto di organizzazione, il diritto alla libertà di riunione e il diritto di pubblicazione.

L’accesso ai servizi di cura e all’assistenza sanitaria deve essere garantita a tutte le persone migranti, allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di accoglienza e di transito, con un attenzione particolare alle persone vulnerabili. A tutte le persone migranti portatrici di handicap, devono essere garantiti i diritti alla salute, i diritti sociali e culturali.

La legge deve garantire a qualsiasi persona migrante il diritto di scegliere il proprio partner, di fondare una famiglia e di vivere in famiglia. La riunificazione familiare non le può essere rifiutata e non si può separarla o mantenerla lontana dai propri figli.

Le donne in particolare, devono essere protette contro ogni forma di violenza e di traffico. Hanno il diritto di controllare il proprio corpo e di rifiutarne lo sfruttamento. In materia di condizioni lavorative, di salute materna e infantile come nel caso di cambiamento del proprio statuto giuridico e matrimoniale, le donne migranti devono godere di una protezione particolarmente rafforzata.

I migranti minorenni devono essere protetti dalle leggi nazionali in materia di protezione dell’infanzia, allo stesso titoli dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza e di transito. Deve essere garantito il diritto all’educazione e all’istruzione.

L’accesso all’educazione e all’istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’insegnamento superiore, deve essere garantito alle persone migranti e ai loro figli. L’istruzione è gratuita e uguale per tutti i bambini. L’istruzione superiore e la formazione tecnica devono essere accessibili a tutti sulla base di una nuova visione del dialogo e dello scambio tra le culture. Nella vita culturale, sportiva ed educativa ogni distinzione fondata sull’origine nazionale deve essere abolita.

Le persone migranti devono avere diritto alla casa. Ciascuno deve avere il diritto ad abitare nel luogo di sua scelta, di vivere in un habitat dignitoso ed avere accesso alla proprietà immobiliare così come di mantenere la propria famiglia in condizioni confortevoli e di sicurezza allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di accoglienza e di transito.

Ad ogni persona migrante deve essere garantito il diritto ad un’alimentazione sana e sufficiente insieme all’accesso all’acqua potabile.

Le persone migranti aspirano ad ottenere opportunità e responsabilità allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini del paese di accoglienza e di transito, di affrontare insieme le sfide attuali (alloggio, alimentazione, salute, realizzazione personale ….).

Noi persone migranti, ci impegniamo a rispettare e promuovere i valori e i principi sopra espressi e, in questo modo, a contribuire alla scomparsa di qualsiasi sistema di sfruttamento segregazionista e all’avvento di un mondo plurale, responsabile e solidale.

 

En Castillano

CARTA MUNDIAL DE MIGRANTES

Las personas migrantes son el blanco de políticas injustas. Estas últimas, en detrimento de los derechos universalmente reconocidos a cada persona humana, generan oposiciones entre los seres humanos utilizando estrategias discriminatorias, basadas en la preferencia nacional, la pertenencia étnica o religiosa.

Esas políticas son impuestas por sistemas conservadores y hegemónicos que buscan mantener sus privilegios explotando la fuerza de trabajo física e intelectual de los migrantes. Para ello, utilizan las prerrogativas exorbitantes permitidas por la potencia arbitraria de los Estados-Nación y del sistema mundial de dominación.

Los migrantes se ven privados en todas partes del pleno ejercicio de su derecho a la libertad de circulación y de instalación sobre nuestro planeta. Se ven privados de sus derechos a la libertad y a la paz, así como también de sus derechos económicos, sociales, políticos y culturales.

Sólo una gran alianza de personas migrantes podrá promover el surgimiento de nuevos derechos para cada persona por su nacimiento, sin distinción de origen, color, sexo o credo. Para ello, la alianza de migrantes deberá articularse en torno a principios éticos que permitan que los migrantes contribuyan a la construcción de nuevas políticas económicas y sociales, a la elaboración de una nueva concepción de la territorialidad y del sistema de gobernanza mundial dominante en la actualidad, así como de su fundamento económico e ideológico.

Es por ello que nosotros, migrantes del mundo entero, a partir de las propuestas que hemos recibido desde 2006, sugerimos una amplia discusión a escala planetaria, con vistas a adoptar la presente Carta Mundial de los Migrantes en nuestro próximo encuentro en febrero de 2011 en la isla de Gorea, en Senegal.

Nuestra ambición es hacer valer, a partir de las situaciones que viven los migrantes en el mundo, el derecho para todos de poder circular e instalarse libremente sobre nuestro planeta y contribuir a la construcción de un mundo sin muros

 

Proclamamos,

Porque pertenecemos al planeta Tierra, todas las personas tenemos que poder circular e instalarnos en cualquier parte del planeta. Toda persona debe poder desplazarse libremente del campo hacia la ciudad, de la ciudad al campo, de una provincia a otra y de un país cualquiera hacia otro país.

Las leyes relativas a las visas, los permisos, las autorizaciones, así como todas las demás leyes que limitan la libertad de circulación e instalación deben ser derogadas.

Los migrantes del mundo entero deben gozar de los mismos derechos que los grupos nacionales y asumir las mismas responsabilidades en todos los ámbitos esenciales de la vida económica, política, cultural y social. Deben tener derecho a votar y a ser elegidos en cualquier órgano legislativo. Los migrantes deben tener derecho a hablar y compartir su lengua materna, a desarrollar y dar a conocer sus culturas y costumbres tradicionales y a practicar sus religiones.

Los migrantes deben gozar del mismo derecho a ejercer un comercio adonde lo deseen, a dedicarse a la industria o adoptar un oficio, manual o no, así como cualquier profesión permitida para los grupos nacionales, de manera tal de permitirles asumir su parte de responsabilidad en la producción de las riquezas necesarias para el desarrollo y la realización de todos.

La tierra debe ser repartida entre quienes la trabajan. Las restricciones a la propiedad de terrenos impuestas por razones de orden étnico y/o nacional deben ser abolidas a favor de una nueva visión de una relación responsable entre los seres humanos y la tierra.

Las personas migrantes, al igual que los grupos nacionales, deben ser iguales ante la ley. Nadie debe ser encarcelado, deportado o ver restringida su libertad sin que su causa haya sido justamente escuchada y defendida.

Toda ley que prevea una distinción basada en el origen nacional, la situación matrimonial y/o jurídica o las convicciones personales debe ser abolida.

Los derechos humanos son inalienables e indivisibles y deben ser los mismos para todos. La ley debe garantizar a todas las personas migrantes el derecho a la libertad de expresión, el derecho a organizarse, el derecho a la libertad de reunión, el derecho a publicar, practicar el culto y dar a sus hijos la educación que elijan.

El trabajo y la seguridad deben ser garantizados a todas las personas migrantes. Todos los trabajadores tienen derecho a unirse y formar sindicatos. Los migrantes deben recibir un salario igual a trabajo igual y tener la posibilidad de transferir el fruto de su trabajo, sin ningún tipo de restricción, contribuyendo al sistema de solidaridad necesario a la sociedad de residencia.

El acceso a la educación y a la instrucción debe garantizarse para las personas migrantes y sus hijos. La instrucción debe ser gratuita, universal e idéntica para todos los niños. Los estudios superiores y la formación técnica deben ser accesibles a todos en una nueva visión de diálogo entre las culturas. En la vida cultural, deportiva y educativa debe abolirse toda distinción que obedezca al origen nacional.

Las personas migrantes deben tener derecho a la vivienda. Toda persona debe tener derecho a habitar el lugar de su elección, vivir en un hábitat decente y mantener a su familia con confort y seguridad, del mismo modo que los grupos nacionales. Las personas migrantes aspiran a tener la oportunidad y la responsabilidad al igual que los grupos nacionales, y a enfrentar juntos los desafíos actuales (vivienda, alimentación, salud, realización…).

El objetivo de los principios enunciados en la Carta Mundial de los Migrantes es el de contribuir a la desaparición de todo sistema segregacionista y al advenimiento de un mundo plural, responsable y solidario.

In English

World Charter of Migrants

Migrants are targets of unjust policies. These, to the detriment of universal human rights, make humans beings oppose each other by using discriminatory strategies based on nationality, ethnicity, religion or gender.

These policies are imposed by a conservative and hegemonic system that tries to maintain privileges by exploiting the work and the physical and intellectual strength of migrants. To do this they use the exorbitant powers permitted by the arbitrary power of the Nation State and a global system of domination inherited from colonisation and deportation.

This system is obsolete, and generates crimes against humanity. This is why it must be abolished. Security policies put in place by the United Nations would make one believe that migration is a problem and a threat, even though migration has always been a natural historical fact. Of course migration can be complicated but far from being a calamity for the country of residence it constitutes an invaluable economic, social and cultural input.

Migrants everywhere are deprived of the full exercise of their right to freedom, to movement and to settle on our planet. They are also deprived of their right to peace and to their economic, social, cultural, civic and political rights guaranteed by various international conventions.

Only a wide alliance of migrants can promote the emergence of new rights for every person from their birth, without distinction of origin, colour, sex or beliefs. For this, this alliance of migrants must permit them to contribute to the construction of new economic and social policies, around principles of ethics. It must also enable them to contribute to a recasting of the conception of territoriality, of the system of global governance and of its current dominant economic and ideological base.

That is whey we, migrants of the entire world, building on propositions and suggestions we have received since 2006, and after extensive discussions on a global scale, adopt this World Charter of Migrants. Our ambition is to assert, based on these situations that migrants live, the right of everybody to be able to move and to settle freely on our planet, and to contribute to a world without walls. For this, we, migrants who have left our region or our country, under duress or of our own will and are living in another part of the world, either temporarily or permanently, come together the 3rd and 4th of February 2011 on Gorée Island in Senegal.

We proclaim,

because we belong to the Earth, all people have the right to be able to choose their place of residence, to stay where she lives, or to move and settle freely without constraints on any part of the Earth. All people, without exclusion, have the right to move freely from the countryside to the city, from the city to the countryside, from one province to another.

All people have the right to leave any country to go to another, and to return. All provisions and restrictive measures that limit freedom of movement and of settlement must be repealed (laws relating to visas, passes and permits, and authorisations and all other laws relating to freedom of movement).

Migrants of the entire world should enjoy the same rights as the nationals and citizens of their country of residence or of transit, and assume the same responsibilities in all essential fields of economic, political, cultural, social and educative life.

They should have the right to vote and be eligible to work in all legislative organs at local, regional and national level and to assume their responsibilities until the end of their mandate. Migrants must have the right to speak and to share their mother language, to develop and to make known their cultures and their traditional customs, with the exception of all that undermine a person’s physical and moral integrity, and while respecting human rights.

Migrants should have the right to practice their religions and to worship freely. The right to work and security must be assured to all migrants. Everyone who works should be free to join a union or to form one with other people. Migrants should receive equal wages for equal work and should have the possibility to transfer the fruits of their labour, to have social benefits, and to enjoy retirement without any restrictions.

In addition the right to contribute to the social services system of a country, necessary for the society of residence or of transit. Access to social services and banks and financial institutions should be assured to all migrants and in the same manner as it is accorded to nationals and citizens of the country of residence.

Everybody has the right to land, whether they are a man or a woman. Land should be shared between those who live and work it. Restrictions on usage and on land ownership imposed on ethnic, national or gender grounds must be abolished.

This is to the benefit of a new vision of responsible relationships between humans and land, and respecting the requirements of sustainable development. Migrants, as well as nationals and citizens of their countries of residence or of transit shall be equal before the law.

No person shall be sequestered, imprisoned, deported or see their liberty restrained without her cause having been fairly heard and defended in the language of her choice. Migrants have the right to physical integrity and to not be harassed, expelled, persecuted, arbitrarily arrested or killed because of their status or because they defend their rights. Any law that provides for discrimination based on a persons national origin, gender, marital and/or legal situation, or on their convictions or beliefs must be repealed, whatever the status of the human being.

Human rights are inalienable and indivisible and must be the same for all people. The law must guarantee to all migrants the right to liberty of expression, the right to organise, the right to liberty of assembly as well as the right to publish.

Access to health services and sanitation must be guaranteed to all migrants, in the same way as for nationals and citizens of the country of destination or of transit, with particular care paid to vulnerable people. All migrants living with a disability or special needs must be guaranteed the right to health and their social and cultural rights. The law must guarantee to all migrants the right to choose her partner and to start a family and to live as a family. Family reunification cannot be refused and a family cannot be separated from or kept away from its children.

Women, in particular, must be protected against all forms of violence and of trafficking. They have the right to control their own bodies and to reject exploitation of their bodies. They must enjoy a particular protection reinforced, in particular, in relation to conditions of work, to maternal and infant health, and in cases of changes in their legal or marital status.

Migrant minors must be protected by national laws on child protection, in the same way as nationals and citizens of the country of residence or of transit. The right to education and instruction must be guaranteed. Access to education and instruction, from preschool to higher education, must be guaranteed to migrants and their children. Education must be free, and equal for all children.

Higher studies and technical training must be accessible to all in a new vision of dialogue and sharing of cultures. In cultural life, in sport, and in education, all distinctions based on national origin must be abolished. Migrants must have the right to housing. All people must have the right to live in the place of their choice, be decently housed and have access to real estate and to maintain her family in comfort and security in the same way as nationals and citizens in the country of residence or of transit. All migrants must be guaranteed the right to access to water, and to healthy food of a sufficient quantity. Migrants aspire to have the same opportunities and responsibilities as nationals and citizens of their country of residence or transit, to jointly meet challenges (housing, food, health, development…) We, migrants, pledge to respect and promote the values and principles expressed above and to contribute to the disappearance of all systems of exploitation and segregation and to the advent of a pluralistic, responsible and solidarity world.

En francé

Charte Mondiale des Migrants

Les personnes migrantes sont les cibles de politiques injustes. Celles-ci, au détriment des droits universellement reconnus à chaque personne humaine, font s’opposer les êtres humains, les uns aux autres en utilisant des stratégies discriminatoires, fondées sur la préférence nationale, l’appartenance ethnique, religieuse ou de genre.

Ces politiques sont imposées par des systèmes conservateurs et hégémoniques, qui cherchent à maintenir leurs privilèges en exploitant la force de travail, physique et intellectuelle des migrants. Pour cela, ils utilisent les prérogatives exhorbitantes permises par la puissance arbitraire de l’État Nation et du système mondial de domination hérité de la colonisation et de la déportation. Ce système est à la fois caduque, obsolète et génère des crimes contre l’humanité. C’est la raison pour laquelle il doit être aboli.

Les politiques sécuritaires mises en place par les États Nations font croire que les migrations sont un problème et une menace alors qu’elles constituent depuis toujours un fait historique naturel, complexe, certes, mais qui loin d’être une calamité pour les pays de résidence, constituent un apport économique, social et culturel inestimable.

Les migrants sont partout privés du plein exercice de leur droit à la liberté de circulation et d’installation sur notre planète.

Ils sont également privés de leurs droits à la paix ainsi que de leurs droits économiques, sociaux, culturels, civiques et politiques pourtant garantis par différentes conventions internationales.

Seule une large alliance des personnes migrantes pourra promouvoir l’émergence de droits nouveaux pour toute personne de par sa naissance sans distinction d’origine, de couleur, de sexe ou de croyance. Pour cela, cette alliance des migrants devra leur permettre, autour de principes éthiques, de contribuer à la construction de nouvelles politiques économiques et sociales. Elle devra leur permettre aussi de contribuer à une refonte de la conception de la territorialité et du système de gouvernance mondiale dominant actuel et de son soubassement économique et idéologique.

C’est pourquoi nous, migrants du monde entier, à partir des propositions qui nous sont parvenues depuis 2006 et après une large discussion à l’échelle planétaire, adoptons la présente Charte Mondiale des Migrants.

Notre ambition est de faire valoir à partir des situations que vivent les migrants dans le monde, le droit pour tous de pouvoir circuler et s’installer librement sur notre planète, et de contribuer à la construction d’un monde sans murs.

Pour cela, nous, personnes migrantes qui avons quitté notre région ou pays, sous la contrainte ou de notre plein gré et vivons de façon permanente ou temporaire dans une autre partie du monde, réunies les 3 et 4 février 2011 sur l’Ile de Gorée au Sénégal,

 

Nous proclamons,

Parce que nous appartenons à la Terre, toute personne a le droit de pouvoir choisir son lieu de résidence, de rester là où elle vit ou de circuler et de s’installer librement sans contraintes dans n’importe quelle partie de cette Terre.

Toute personne, sans exclusion, a le droit de se déplacer librement de la campagne vers la ville, de la ville vers la campagne, d’une province vers une autre. Toute personne a le droit de pouvoir quitter n’importe quel pays vers un autre et d’y revenir.

Toutes dispositions et mesures de restriction limitant la liberté de circulation et d’installation doivent être abrogées (lois relatives aux visas, laisser-passer, et autorisations, ainsi que toutes autres lois relatives à la liberté de circulation).

Les personnes migrantes du monde entier doivent jouir des mêmes droits que les nationaux et citoyens des pays de résidence ou de transit et assumer les mêmes responsabilités dans tous les domaines essentiels de la vie économique, politique, culturelle, sociale et éducative. Ils doivent avoir le droit de voter et d’être éligible à tout organe législatif au niveau local, régional et national et d’assumer leurs responsabilités jusqu’à la fin du mandat.

Les personnes migrantes doivent avoir le droit de parler et de partager leur langue maternelle, de développer et faire connaître leurs cultures et leurs coutumes traditionnelles, à l’exception de toute atteinte à l’intégrité physique et morale des personnes et dans le respect des droits humains. Les personnes migrantes doivent avoir le droit de pratiquer leurs religions et leurs cultes.

Les personnes migrantes doivent jouir du droit d’avoir un commerce là où elles le désirent, de se livrer à l’industrie ou à l’exercice de tout métier ou de toute profession permis au même titre que les citoyens des pays d’accueil et de transit ; cela de façon à leurs permettre d’assumer leur part de responsabilité dans la production des richesses nécessaires au développement et l’épanouissement de tous.

Le travail et la sécurité doivent être assurés à toutes les personnes migrantes. Quiconque travaille doit être libre d’adhérer à un syndicat et/ou d’en fonder avec d’autres personnes. Les personnes migrantes doivent recevoir un salaire égal à travail égal et doivent avoir la possibilité de transférer le fruit de leur travail, les prestations sociales et de jouir de la retraite, sans aucunes restrictions. Tout cela, en contribuant au système de solidarité nécessaire à la société de résidence ou de transit.

L’accès aux prestations des services de banques et d’organismes financiers doit être assuré à toutes les personnes migrantes de la même manière que celui accordé aux nationaux et citoyens des pays d’accueil.

Tout le monde a le droit à la terre, qu’ils soient hommes ou femmes. La terre doit être partagée entre ceux qui y vivent et qui la travaillent. Les restrictions à l’usage et à la propriété foncière imposées pour des raisons d’ordre ethnique, national et/ou sur le genre, doivent être abolies ; cela au profit d’une nouvelle vision d’une relation responsable entre les humains et la terre, et dans le respect des exigences du développement durable.

Les personnes migrantes, au même titre que les nationaux et citoyens des pays de résidence ou de transit, doivent être égales devant la loi. Nul ne doit être séquestré, emprisonné, déporté ou voir sa liberté restreinte sans que sa cause ait été équitablement et préalablement entendue et défendue dans une langue de son choix.

Les personnes migrantes ont le droit à l’intégrité physique et à ne pas être harcelées, expulsées, persécutées, arrêtées arbitrairement ou tuées en raison de leur statut ou parce qu’elles défendent leurs droits.

Toute loi qui prévoit une discrimination fondée sur l’origine nationale, le genre, la situation matrimoniale et/ou juridique ainsi que sur les convictions doit être abrogée, quelque soit le statut de la personne humaine.

Les droits humains sont inaliénables et indivisibles et doivent être les mêmes pour tous. La loi doit garantir à toutes les personnes migrantes le droit à la liberté d’expression, le droit de s’organiser, le droit à la liberté de réunion ainsi que le droit de publier.

L’accès aux services de soin et à l’assistance sanitaire doit être garanti à toutes personnes migrantes, au même titre que les nationaux et les citoyens des pays d’accueil et de transit, avec une attention particulière aux personnes vulnérables. A toute personne migrante vivant avec un handicap doivent être garantis le droit à la santé, les droits sociaux et culturels.

La loi doit garantir à toute personne migrante le droit de choisir son partenaire, de fonder une famille et de vivre en famille. Le regroupement familial ne peut lui être refusé et on ne peut la séparer ou la maintenir éloignée de ses enfants.

Les femmes, tout particulièrement, doivent être protégées contre toute forme de violence et de trafic. Elles ont le droit de contrôler leur propre corps et de rejeter l’exploitation de celui-ci. Elles doivent jouir d’une protection particulièrement renforcée, notamment en matière de condition de travail, de santé maternelle et infantile, ainsi qu’en cas de changements de leur statut juridique et matrimonial.

Les migrants mineurs doivent être protègés par les lois nationales en matière de protection de l’enfance au même titre que les nationaux et les citoyens de pays de résidence et de transit. Le droit à l’éducation et à l’instruction doit être garanti.

L’accès à l’éducation et à l’instruction, du préscolaire à l’enseignement supérieur, doit être garanti aux personnes migrantes et à leurs enfants. L’instruction doit être gratuite, et égale pour tous les enfants. Les études supérieures et la formation technique doivent être accessibles à tous dans une nouvelle vision du dialogue et du partage des cultures. Dans la vie culturelle, dans les sports et dans l’éducation, toute distinction fondée sur l’origine nationale doit être abolie.

Les personnes migrantes doivent avoir droit au logement. Toute personne doit avoir le droit d’habiter dans l’endroit de son choix, d’être décemment logée et d’avoir accès à la propriété immobilière ainsi que de maintenir sa famille dans le confort et la sécurité au même titre que les nationaux et citoyens de pays d’accueil et de transit.

A toutes personnes migrantes, il faut garantir le droit à une alimentation saine, et suffisante, et le droit à l’accès à l’eau.

Les personnes migrantes ambitionnent d’avoir l’opportunité et la responsabilité, au même titre que les nationaux et les citoyens de pays d’accueil et de transit, de faire face ensemble aux défis actuels (logement, alimentation, santé, épanouissement…).

Nous, personnes migrantes, nous engageons à respecter et promouvoir les valeurs et principes exprimés ci-dessus et à contribuer ainsi à la disparition de tout système d’exploitation ségrégationniste et à l’avènement d’un monde pluriel, responsable et solidaire

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