19 giugno 2011 : riprendiamoci le strade di Spagna e Europa

5 giugno 2011 at 10:41 2 commenti

No al patto dell’Euro, un nuovo attentato alla democrazia: non siamo merce in mano a politici e banchieri

Ancora una volta i governanti europei decidono contro l’interesse dei cittadini e delle cittadine a beneficio delle grandi corporazioni finanziarie. Il 27 giugno prossimo tutti i governi europei firmeranno a Bruxelles il patto dell’EURO, un accordo socioeconomico di alleanza internazionale in cui i paesi dell’Unione Europea decidono di legiferare secondo i dettami del Fondo Monetario Internazionale (FMI), della Banca Centrale Europea (BCE) e della Banca Mondiale (BM). Se i vari paesi non rispetteranno l’accordo saranno le Agenzie Internazionali, le stesse che hanno portato alla rovina grecia, Irlanda e Portogallo, (Moody´s, Standard & Poor´s o Fitch) a ricominciare i loro attacchi.

Cosa produce  il Patto dell’Euro?

Nuovi tagli per il settore pubblico: tagli di personale, di salario e aumento delle ore di lavoro
Legislazioni a favore delle banche
Vincolo del salario con la produttività, flessibilizzazioni dei contratti e riduzione dei diritti per il lavoro, aumento della precarizzazione del lavoro e nel lavoro
Congelamento delle pensioni e aumento della età pensionabile
Riduzione delle protezioni sociali
Riduzione dei costi in educazione a favore della sua privatizzazione
Aumento delle imposte dirette e indirette e penalizzazioni attraverso multe, interessi e commissioni bancarie 

Ancora una volta i governi firmano in nome di cittadine e cittadini a favore delle grandi corporazioni finanziarie come se l’unica possibilità di uscita dalla crisi fosse la riduzione del costo del lavoro e la riduzione dei servizi pubblici lasciando inalterati i paradisi fiscali, le evasioni fiscali, le scelte di indirizzo economiche di questo sistema. 

E si continua senza una informazione pubblica e indipendente che consenta la conoscenza precisa delle cause del debito pubblico  e quale sia l’incidenza su questa delle banche e degli investimenti a favore di privati.

Riprendiamoci le strade!
il 19 giugno in tutte le città d’Europa!
Unit@ possiamo!!!
Se sei d’accordo copia e fai circolare
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2 commenti Add your own

  • 1. Paola Ghini  |  14 giugno 2011 alle 13:49

    Oltre a riprenderci le strade, dobbiamo riprenderci le istituzioni. C’erano una volta le istituzioni pubbliche.

    Rispondi
  • 2. giulia  |  17 giugno 2011 alle 17:58

    Ci saro’! Manchester 19 giugno

    Rispondi

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É ora di riprenderci i nostri spazi pubblici per discutere sul nostro futuro tutti e tutte insieme.
Occupazione pacifica delle piazze pubbliche
Creazione di spazi di incontro, dibattito e riflessione.
É nostro dovere recuperare gli spazi pubblici,
decidere insieme che mondo vogliamo
e costruire le alternative.

Riprendiamoci le piazze! Riprendiamoci le strade!

ll capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ... (di classe) :-))

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