Referendum 12 e 13 giugno: informazioni e scadenze per le cittadine e i cittadini residenti all’estero

2 maggio 2011 at 11:13 Lascia un commento

Ci sono varie tipologie di elettori e elettrici che si trovano all’estero e che possono partecipare ai referendum nel paese in cui si trovano:
1) Elettori residenti all’estero, iscritti nell’AIRE e nell’elenco del Ministero dell’Interno
A ciascun elettore o elettrice residente all’estero, iscritto/a all’ AIRE e negli elenchi elettorali del Ministero dell’Interno, che non abbia optato per votare in territorio italiano (la ricchiesta doveva essere presentata entro il 14 aprile), l’Ufficio Consolare invierà per posta – nei termini e modalità stabiliti dalla legge – un plico contenente il materiale necessario all’esercizio del voto. Tale spedizione avverrà non oltre 18 giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia. In considerazione della ristrettezza dei tempi, l’elettore dovrà spedire senza ritardo le schede elettorali votate, in modo che arrivino all’Ufficio Consolare entro la data stabilita dalla legge.
Per gli elettori iscritti nell’elenco aggiunto dell’Ufficio Consolare l’invio del plico elettorale potrà avvenire più tardi.
L’elettore iscritto negli elenchi elettorali che, a 14 giorni dalla data delle votazioni, non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà verificare la propria posizione elettorale presso la Cancelleria Consolare e chiedere eventualmente il duplicato del plico stesso.
Questa procedura verrà attivata dal 29 maggio 2011 in poi.
Per ulteriori informazioni si invita a visitare il sito istituzionale del Ministero Affari Esteri
ATTENZIONE
E’ importante verificare già ora la propria posizione perchè anche si è iscritti/e all’AIRE si puo’ essere stati omessi dalle liste del ministero e in questo caso si puo’ essere aggiunti alle liste del consolato facendo richiesta entro l’11º giorno antecedente le votazioni in Italia. Visitando la pagina del Consolato si trova l’indirizzo a cui spedire la richiesta di verifica e il relativo modulo. Meglio farlo al più presto perchè il Consolato richiede il consenso al Comune di residenza

2) Elettori omessi dall’elenco provvisorio del Ministero dell’Interno (art. 16 e 17 del regolamento)

Gli elettori iscritti AIRE che verificano di essere stati omessi per diversi motivi dall’elenco del Ministero dell’Interno, possono fare domanda di ammissione nell’elenco “aggiunto” dell’Ambasciata, entro e non oltre l’11 goirno antecedente la data delle elezioni in Italia, utilizzando il modello apposito

La richiesta può essere presentata:

  • personalmente
  • inviando il modulo per fax  purchè firmato ed accompagnato dalla fotocopia di un documento d’identità valido
  • inviando la scansione del modulo firmato per e-mail assieme alla scansione del documento d’identità valido (formati ammessi: pdf, jpg, tif, gif)

I casi previsti di ammissione al voto sono i seguenti:

  1. elettori cancellati per irreperibilità che si ripresentano chiedendo di essere reiscritti nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) e di essere ammessi al voto per corrispondenza
  2. elettori regolarmente iscritti nell’AIRE del Comune italiano e/o elettori iscritti nell’Anagrafe Consolare di Madrid entro il 31/12/2010 per i quali il Comune non ha aggiornato in tempo utile la posizione anagrafica ed elettorale, che si presentano chiedendo l’ammissione al voto ed esibendo un certificato d’iscrizione AIRE del Comune (per legge l’onere di tale dimostrazione è a carico dell’elettore)
  3. cittadini registrati nell’elenco degli elettori di un’altra Sede (Consolato o Ambasciata), ma iscritti nell’Anagrafe Consolare
  4. elettori segnalati direttamente dai Comuni italiani perchè iscritti in tempo utile dopo l’elaborazione degli elenchi

Si ricorda che per i casi 1 e 2 l’ammissione nell’elenco Aggiunto dell’Ufficio Consolare è soggetta all’acquisizione del nulla-osta (autorizzazione) del Comune italiano competente; per il caso 3, è necessario ottenere l’autorizzazione da parte dell’altra Sede; per il caso 4, si ritiene valida per l’ammissione al voto la segnalazione del Comune.

Estratto degli articoli 16 e 17 del DPR 2 aprile 2003, n. 104 che disciplina la categoria degli elettori “omessi”
Art. 16. – Ammissione al voto dei cittadini cancellati per irreperibilita’
1. I cittadini cancellati per irreperibilita’ dalle liste elettorali, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 27 ottobre 1988, n. 470, e successive modificazioni, che si presentano entro l’undicesimo giorno antecedente la data delle votazioni all’ufficio consolare chiedendo di essere reiscritti nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero e di esprimere il voto per corrispondenza di cui alla legge, sono ammessi al voto, previa acquisizione della dichiarazione attestante la mancanza di cause ostative al godimento dell’elettorato attivo, rilasciata dal comune che ha provveduto alla cancellazione, indicato dal richiedente.
2. Ai fini di cui al comma 1, l’ufficio consolare trasmette entro ventiquattro ore tramite telefax o, ove possibile, in via telematica la relativa richiesta al comune, che invia, con gli stessi mezzi, la dichiarazione entro le successive ventiquattro ore.
3. Gli elettori ammessi al voto sono iscritti in un apposito elenco aggiunto e si procede alla loro reiscrizione anagrafica. Essi ricevono dall’ufficio consolare il plico previsto dall’articolo 12, commi 3 e 4, della legge, ai fini dell’esercizio del voto per corrispondenza.
4. I cittadini cancellati per irreperibilita’ dalle liste elettorali che chiedono di essere reiscritti nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero possono esercitare l’opzione per il voto in Italia entro il decimo giorno successivo all’indizione delle votazioni.
Art. 17. – Ammissione al voto dei cittadini omessi dall’elenco dei residenti all’estero aventi diritto al voto
1. I cittadini che per qualsiasi motivo siano stati omessi dall’elenco dei residenti all’estero aventi diritto al voto comunicato dal Ministero dell’interno al Ministero degli affari esteri e da questo agli uffici consolari, di cui all’articolo 5, comma 8, e che si presentano entro l’undicesimo giorno antecedente la data delle votazioni all’ufficio consolare chiedendo di esprimere il voto per corrispondenza di cui alla legge, sono ammessi al voto con le modalita’ previste dall’articolo 16, commi 1, 2 e 3 se dimostrano di essere iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero o se la loro iscrizione o aggiornamento della posizione AIRE sia stata chiesta dall’ufficio consolare entro il 31 dicembre dell’anno precedente.


Nel caso siate regolarmente iscritti/e e non riceviate il plico elettorale che dovrebbe giungere non oltre 18 giorni prima della data dei referendum potete richiedere il duplicato

3) Modalità di richiesta del duplicato del plico elettorale
ATTENZIONE!!!  LA PROCEDURA NON E’ STATA ANCORA ATTIVATA

L’elettore e l’elettrice regolarmente iscritto che, a 14 giorni dalla data delle votazioni non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà verificare la propria posizione elettorale e chiedere eventualmente il duplicato del plico stesso, utilizzando il modulo elaborato dall’Ambasciata.
La richiesta del duplicato potrà essere presentata:

  • personalmente, in orario al pubblico
  • inviando il modulo per fax purchè firmato ed accompagnato dalla fotocopia di un documento d’identità valido
  • inviando la scansione del modulo firmato per e-mail assieme alla scansione del documento d’identità valido ((formati ammessi: pdf, jpg, tif, gif)

Per gli elettori che hanno cambiato indirizzo recentemente è possibile che il plico elettorale venga inviato al vecchio indirizzo. Prima di richiedere il duplicato, pertanto, è necessario che l’elettore verifichi che non sia possibile recuperare la busta originale.
Si ricorda che questa procedura è prevista solo per gli elettori regolarmente iscritti nell’elenco fornito dal Ministero dell’Interno e nell’elenco aggiunto dell’Ufficio Consolare. Per gli elettori non iscritti negli elenchi e che siano stati omessi per qualsiasi motivo, è necessario attivare una procedura di verifica (vedi punto n.2).


4) Elettori temporaneamente all’estero per motivi di servizio o di missioni internazionali

Con la Gazzetta Ufficiale n.83 dell’11/04/2011, è stato pubblicato il Decreto Legge 37/2011, che permette l’esercizio del voto per corrispondenza ad alcune specifiche tipologie di cittadini temporaneamente all’estero.

Soggetti interessati
Fermo restando quanto disposto in merito al voto degli italiani stabilmente residenti all’estero, di cui alla Lege 459/2001, in occasione delle consultazioni referendarie del 12 e 13 giugno prossimi, sono ammesse a votare all’estero per corrispondenza tre categorie di elettori:
· A) personale appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all’estero, in quanto impegnato nello svolgimento di missioni internazionali
· B) dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all’estero, secondo quanto attestato dall’Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonche’, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero, i loro familiari conviventi
· C) professori e ricercatori universitari, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, titolari di incarichi e contratti ai sensi dell’art. 1, commi 12 e 14, della Legge 4 novembre 2005, n. 230, e di cui alla Legge 30 dicembre 2010, n.240, che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi (4 aprile), si trovano all’estero da almeno tre mesi, nonche’, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all’estero, i loro familiari conviventi.

Dichiarazione per l’esercizio del voto
Per poter esercitare il diritto di voto i cittadini e le cittadine temporaneamente all’estero (vedi sopra) devono presentare apposita dichiarazione ai fini elettorali entro l’8 maggio 2011.
Gli elettori e le elettrici di cui alla lettera A e B presentano la dichiarazione al Comando o all’Amministrazione di appartenenza, indicando il nome ed il cognome, il cognome del coniuge per le donne coniugate o vedove, il luogo e la data di nascita, il sesso, l’indirizzo di residenza, il comune di iscrizione nelle liste elettorali, l’indirizzo del proprio reparto o dimora all’estero e, ove possibile, i recapiti telefonici, telematici e telefax all’estero. Relativamente agli elettori di cui alla lettera A, entro il 13 maggio 2011 il Comando di appartenenza fa pervenire all’Ufficio consolare i nominativi dei richiedenti, in elenchi distinti per Comune di residenza e comprensivi dei dati anagrafici ed elettorali.
I familiari conviventi dei dipendenti di cui alla lettera B presentano la dichiarazione all’Amministrazione di appartenenza ed unitamente ad essa rendono (ex art. 47 del DPR n. 445/2000) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in ordine allo stato di familiare convivente del dipendente.
Gli elettori di cui alla lettera C presentano la dichiarazione direttamente all’Ufficio Consolare, precisando i loro dati anagrafici ed elettorali (come sopra) ed allegando dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti l’esistenza delle condizioni di servizio all’estero, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 3 del Decreto Legge n. 37/2011.
Entro il 18 maggio 2011 l’Ufficio consolare trasmetterà ai Comuni interessati tutte le domande presentate per il voto all’estero. Entro le successive 24 ore, ciascun Comune deve inviare l’attestazione della mancanza di cause ostative al godimento dell’elettorato attivo. Una volta ricevuti i “nulla-osta” dei Comuni, l’Ufficio consolare redige appositi elenchi di tutti gli elettori temporaneamente all’estero ammessi al voto per corrispondenza.


REVOCA
Gli elettori e le elettrici temporaneamente all’estero che hanno fatto richiesta di ammissione al voto possono chiederne la revoca direttamente all’Ufficio consolare, mediante espressa dichiarazione datata e sottoscritta dall’interessato, che deve pervenire entro il 20 maggio 2011.


5) Altre tipologie di elettori

Gli elettori e le elettrici che si trovino temporaneamente all’estero e non appartengano alle categorie previste dalla Legge 459/2001, possono votare per i referendum solamente recandosi in Italia per esprimere il voto presso le sezioni istituite nel proprio Comune di iscrizione nelle liste elettorali. Per eventuali agevolazioni di viaggio o tariffarie si consiglia di interpellare direttamente il Comune italiano di riferimento, verificando nel contempo anche la posizione elettorale in Italia.


6) Links utili

Ministero Affari Esteri > http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Comunicati/2011/04/20110412_Referendum2011.htm

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