Santoro-Rai, tutta la verità su un addio annunciato di Dario Ferri

19 maggio 2010 at 12:38 Lascia un commento

santoro%20michele Santoro Rai, tutta la verità su un addio annunciatoC’è chi, ironizzando, comincia a chiamarlo Michele Sant’euro. E c’è chi, come l’inviato preferito Sandro Ruotolo, si trincera nel silenzio più totale sulla sua pagina Facebook, preferisce chiudersi in un diplomatico silenzio, anche se poi sulla bacheca compaiono messaggi come questo: “Tutti abbiamo un prezzo, evidentemente. Il suo è sette milioni di euro. Sono molto delusa. Eccolo qua, il nostro paladino della giustizia, che abbandona la lotta per passare all’incasso e non è neanche la prima volta che lo fa. Furbastro. Vergogna“. Di certo il day after dell’annuncio che Santoro non sarà più dipendente Rai è amaro e sgarrupato. Soprattutto quando si apprendono i particolari dell’accordo stipulato – ma non ancora firmato – tra il direttore generale Mauro Masi e Lucio Presta, l’agente di tante stelle e stelline tv che Michele ha scelto per rappresentarlo nella trattativa.

10 MILIONI DI BUONE RAGIONE – Innanzitutto, Santoro porterà a casa una cifra compresa tra i 2,5 e i 2,7 milioni di euro di “liquidazione” per il suo addio alla tv pubblica. Molto, per chi comunque aveva la qualifica di direttore. Poco, per chi riflette sul fatto che in ogni caso la guerra di carte bollate tra l’azienda e Michele aveva visto finora sempre vincitore il dipendente, reintegrato e con il diritto a condurre un programma in prima serata. Una cosa che molti, oltre che nel PdL, anche nel Pd non concepivano. E si sa, il conduttore amato dai telespettatori, non era esattamente adorato allo stesso modo dalla politica, specialmente tra quelli che avevano contribuito al suo esordio e poi si erano sentiti “attaccati” da molte puntate de Il Raggio Verde prima e Anno Zero poi. Poi, c’è l’accordo di produzione. Che prevedrebbe la travaglio2133 img Santoro Rai, tutta la verità su un addio annunciatorealizzazione di 7 puntate di docufiction da mandare in onda tra Rai Uno e Rai Tre al costo di un milione di euro cadauna. Il titolo in programma è Mister M., e da qui ecco la possibilità di parlare, da parte dei giornali, di un accordo complessivo per 10 milioni di euro. Finora, però, mancano tutte le firme sui contratti, specialmente quelle sui programmi da vendere all’azienda pubblica, seguendo il modello – vincente – di Porta a Porta del “nemico” Bruno Vespa, utilizzato anche da Giovanni Floris.

UN’IDEA A SORPRESA? – La scelta di Santoro comunque non è una novità, almeno stando a sentire gli spifferi Rai, che raccontavano di numerose telefonate del conduttore presso i capistruttura per piazzare registi e operatori della sua ormai ex squadra. Ma questo ormai fa parte del passato. Nel futuro, dicono, potrebbe esserci la direzione del Manifesto, l’acquisto di una web tv (voce circolata tra mesi fa a proposito della dalemiana Red Tv), la sperimentazione sul web dopo la fantastica esperienza (dal punto di vista degli ascolti) di Raiperunanotte. Ma il problema adesso è: con chi? Ieri, raggiunti al telefono, i componenti della squadra di Michele cadevano dalle nuvole. Uno tra tutti quel Marco Travaglio con il quale il conduttore aveva avuto uno scazzo a mezzo stampa molto chiacchierato. E le perplessità non sono solo degli addetti ai lavori, visto che anche il pubblico sembra essere rimasto sconcertato dall’addio alla “militanza” televisiva attiva di Michele. Il silenzio dietro cui si è trincerato dovrà essere presto rotto, e l’uomo che, dopo l’inchiesta di Trani, era ormai certificato come il più odiato da Berlusconi, avrà la necessità di spiegare con parole convincenti questa mossa. Di certo c’è che la stagione televisiva con ottimi risultati di ascolto e tantissime polemiche che era arrivata al suo culmine, è finita: Rai Tre il suo programma di approfondimento giornalistico ce l’ha, e pare francamente difficile che Rai Due voglia impelagarsi di nuovo in un’operazione del genere, visto che sarà in gravissima difficoltà per l’emorragia di ascolti. Oggi Libero titola “Belli, ciao“, riferendosi alla coppia con Santoro. Di certo da molte parti si sarà stappata una bottiglia di champagne. Non solo a destra.

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