Tagli gelminiani alla scuola italiana di Atene

28 maggio 2009 at 12:48 Lascia un commento

no gelminiAnche se non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale sappiamo da fonte sindacale che si è conclusa con il solito atto d’imperio la vicenda relativa all’applicazione delle disposizioni “gelminiane” sulla scuola media di primo grado a partire dal prossimo anno scolastico anche nelle scuole italiane all’estero, anche nella scuola italiana di Atene Nell’incontro del 25 maggio al MAE è stato consegnato alle OO.SS. il provvedimento interministeriale (Mae – Miur) sulla vicenda. La conseguenza di questo ennesimo intervento sarà, per quanto riguarda la scuola statale italiana all’estero, la cancellazione di 7 cattedre di cui 3 di educazione tecnica (Addis Abeba, Asmara, Barcellona) e 4 di lettere (Atene, Parigi, Asmara e Addis Abeba). A seguito di tale provvedimento la nostra scuola perde un posto di contingente per l’insegnamento di lettere. Ci sarà quindi una sola insegnante titolare di cattedra mentre le ore residue verranno affidate a personale precario assunto di anno in anno dalla graduatoria dei supplenti. Già da settembre un movimento congiunto di genitori, insegnanti e studenti, ha fatto sentire la propria voce esprimendo il forte dissenso per i tagli prospettati per la scuola in Italia e la preoccupazione per le possibili conseguenze di queste scelte sulla nostra scuola. Come si sa l’assemblea sindacale della scuola di Atene e il comitato dei genitori avevano protestato anche contro questo provvedimento. Il giorno 15 un gruppo di insegnanti aveva aderito allo sciopero ed una delegazione di insegnanti, genitori e studenti si è recata in Ambasciata ed è stata ricevuta dal dottor Brook. Si chiedeva al MAE il rispetto di quanto deciso in data 19 gennaio 2009 (la conferma dell’ organico per la nostra sede e la riconferma di tutto il personale). Abbiamo sottolineato inotre che l’art 629 del D.lvo 297/94 prevede la possibilità di “varianti rese necessarie da particolari esigenze locali rispetto alle corrispondenti scuole statali del territorio nazionale”. Bisogna infatti considerare la specificità della nostra scuola in cui l’utenza ha come esigenza primaria il potenziamento della lingua italiana. Nello specifico di Atene il percorso scolastico va dalla scuola per l’infanzia fino al liceo scientifico ed ha come naturale sbocco l’iscrizione ad Università italiane. L’italiano rappresenta nella nostra realtà la lingua veicolante di tutte le conoscenze ed è quindi fondamentale che la scuola offra il maggior numero possibile di ore di insegnamento dato che operiamo in un contesto linguistico non italiano. Sono andati in questo senso tutti i progetti di potenziamento linguistico della lingua italiana attuati in questi anni ad Atene in tutti gli ordini di scuola. La scelta del MAE è decisamente miope, contraddittoria e presenta una serie di incongruenze anche di carattere formale e giuridico che non possono essere sottaciute. E non siamo che all’inizio. Sappiamo bene che nel prossimo anno altre decisioni di questo tipo coinvolgeranno gli altri ordini di scuola (elementare e medie superiori). Le iniziative di protesta non si sono concluse in Italia e speriamo continuino anche qui per evitare la dequalificazione e l’impoverimento dell’offerta formativa della scuola italiana di Atene.

Mariangela Casalucci, segretaria della FLC CGIL Grecia

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